Comunicazioni

Qualche tempo fa ho seguito delle questioni per mia suocera presso il sindacato,  lasciando il mio cellulare come riferimentoper le comunicazioni.
Così adesso mi arrivano gli sms di invito alle assemblee di pensionati.

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Il fatto che si proceda al lavaggio strade dopo tre giorni di pioggia ininterrotta fa capire che questo paese è flessibile solo sui diritti.

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Venerdì 4 marzo

Dopo la raccolta “Il colore delle donne“, ANANKE lab esce con un nuovo lavoro dal titolo “Il gusto di farlo – raccontarsi senza veli“, che verrà presentato anche a Bologna in zona Borgo Panigale.

Venerdì 4 marzo, ore 20.30 
Noi donne insieme, Via Decumana 52 – Bologna

Vale la pena  esserci; so che non serve attrarvi aggiungendo che LIA, una delle autrici, è mia amica ed è uno spasso e c’è un rinfresco a fine serata…

invito BOLOGNA Noi donne insieme

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Perfetti sconosciuti, Paolo Genovese – 2016

53902_ppl Vado a vedere queste commedie italiane sempre con un po’ di pregiudizio negativo, nel senso che spesso il primo tempo è gradevole, la trama tiene e ci si diverte, poi nel secondo tempo la caduta.
Perfetti sconosciuti non si sottrae completamente a questo impianto, anche se gli attori sono davvero bravi (Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak) e le coppie credibili; il film a un certo punto cade, ma sorprendentemente si riprende nel finale.
Il maggior difetto che gli trovo è la paura, un’assurda paura che non ci siano abbastanza argomenti di discussione, paura del silenzio, che invece avrebbe potuto avere una grande importanza in una storia che si svolge tutta in un soggiorno; a un certo punto la sceneggiatura mi è sembrata bulimica.
Tre coppie e un single si trovano a cena, i quattro uomini amici da sempre, le donne gradualmente entrate nel clan. Eva (Kasia Smutniak), analista, propone un gioco: mettere sul tavolo tutti i cellulari, leggere pubblicamente i messaggi che arrivano e rispondere in viva voce alle chiamate. Dopo alcuni tentennamenti il gioco inizia, passando dalla comicità al dramma.
Tutto sommato il finale è aperto, il film interroga sul dilemma se sia meglio vivere nella menzogna o rischiare il disfacimento della propria vita.
La mia preferita è l’interpretazione di Valerio Mastandrea, il cui personaggio scardina il significato comune dell’amicizia e al tempo stesso ne dà una grande dimostrazione.
Se non avessi nella memoria i dialoghi dei vecchi film di Woody Allen e quel capolavoro che è Carnage, avrei apprezzato di più questo Perfetti sconosciuti, che comunque mi è piaciuto e consiglio di vedere.

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Indifferenza

“L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E’ la fatalità: è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti: è la materia bruta che strozza l’intelligenza.
Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.
Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra che sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, che sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente.
Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fato anch’io il mio dovere, sa avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti.
Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini.
Non c’è in esse nessuno che sta alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svegliano.
Vivo, sono partigiano.
Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”
(A. Gramsci, 1917)

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Puzza

Solo io sento puzza di nazismo?

http://www.internazionale.it/notizie/2016/01/26/il-parlamento-danese-ha-approvato-una-rigida-legge-sull-immigrazione

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Smog: che fare?

La Società Italiana di Igiene ha stilato un dettagliato decalogo dai contenuti molto interessanti, nuovi e innovativi, prontamente pubblicato sulle pagine web delle ASL che, come noto, hanno a cuore la nostra salute.
Qui il testo integrale, che sintetizzo nei punti salienti:
– niente jogging e bicicletta all’aperto (prevedo impennata di vendite di tapis roulant e cyclettes, si muove l’economia, ottimo!),
– bambini, donne in gravidanza e anziani sono a rischio, quindi meglio stare a casa,
– non fumare,
– tenere le finestre chiuse ai piani bassi, le prese d’aria dei condizionatori lontano dal traffico e usare il ricircolo in auto,
– abbassare il riscaldamento,
– l’ultima voce recita “Migliorare la cultura ambientale e il proprio stile di vita. Al resto devono pensare le istituzioni“.

Tutto molto coerente, come quando in estate con 40°C ci dicono di mangiare frutta, bere e stare in casa o nei centri commerciali, mentre ostinatamente continuiamo a pranzare all’aperto, mangiando trippa e bevendo vin brulè.

Da chi ci governa mi attendo più che buonsenso.

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