La definizione di “Big snow” è due spanne di neve?

Viste le previsioni e dovendo andare da Bologna a Ravenna in auto, mi sono alzata per tempo.
Alle 6, nonostante il buio, c’è una luce bianchissima, quella della neve.
Sulla macchina un paio di spanne, ma lei, con le sue gomme da neve, sarebbe prontissima: una Skoda quasi maggiorenne con alle spalle 250mila km è sempre pronta ad affrontare situazioni estreme, è nata per quello.
Il TGR dice molta neve fino a Bologna, autostrade aperte, neve fino a Forlì, disagi.
Mi faccio un giro a piedi: strade poco praticabili, già alcune macchine di traverso (se non hai le gomme da neve o le catene e vai comunque in giro, bisognerebbe toglierti la patente); le transenne ricoperte dai teli oscuranti, appesantiti dalla neve, di alcune isole ecologiche in costruzione, sono cadute in mezzo alla strada.
Sono quasi le 7.30, sto a 10 minuti a piedi dalla stazione: mi avvio speranzosa.
Il treno delle 6.50 non è mai partito, è ancora sul binario 1 con un bel 75’ di ritardo in partenza (che diventeranno 120 e forse è ancora là).
Quello delle 7.54 è soppresso.
Treni da Milano con ritardi a tre cifre, da Bologna non parte niente, un AV in due ore.
Le poche notizie arrivano dai social grazie agli smartphone dei passeggeri, mentre gli altoparlanti tacciono.
Gli schermi informano che si rilevano disagi nel nodo di Bologna, causa neve, e che quindi ci saranno ritardi e cancellazioni che verranno comunicati di volta in volta (meno male che lo scrivono, noi non ci avevamo pensato).
Ovviamente si scusano per il disagio (grazie anche per questo, siamo commossi).
Ovviamente la nevicata era abbondantemente prevista, il nodo di Bologna spezza l’Italia in due.
Quando arriva la notizia che un albero è caduto sulla linea Bologna-Faenza, compro due brioches e torno a casa.

Questo Paese potrà anche #cambiareverso, ma #noncelapuòfare.

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7 risposte a La definizione di “Big snow” è due spanne di neve?

  1. Più che cambiare verso dovrebbe scegliere una strada giusta e percorrerla magari sapendo evitare gli ostacoli (talvolta posti anche in malafede) che sono ampiamente visibili e previsti. Quanto al meteo, prevedere in Italia significa oramai invitare gli Italiani a non uscire e non invece mettere in condizione le strutture di trasporto pubblico e non solo di potersi attrezzare per far fronte alle difficoltà.

    • Vale ha detto:

      Scusate ma, per 2 fiocchi di neve 2 fermiamo l’Italia? Suvvia! Se dovessimo vivere e lavorare solo in perfette condizioni atmosferiche, penso che lo faremmo per soli 3 mesi all’anno. E’ ora di darsi una mossa davvero. Altro che cambiarverso, pedalare signori miei.
      P E D A L A R E.
      Ciao

      • arancioeblu ha detto:

        Sono d’accordo con te, ma se i treni non partono andiamo a piedi?

      • Vale ha detto:

        Ovvio che no. Però il concetto è che i treni DEVONO partire. Non esiste che tutte le santissime volte che c’è un evento climatico diverso dal solito si fermi il mondo.
        O no?

      • arancioeblu ha detto:

        Eh lo so.
        È che per qualche strana logica non siamo più in grado di gestire nemmeno l’ordinario.
        Altro che NTV e AV (peraltro fermi pure loro)

  2. Enzo ha detto:

    Quando abitavo al nord, 40 anni fa, non era così. Il treno lo prendevo spesso e camminava.

  3. Pingback: Nevica, e l’Italia affonda | RUDI

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