“è casa tua, decidi tu”

Siccome c’è crisi, l’economia è ferma e bla bla bla, servono soluzioni nuove.
Serve anche che il cittadino vessato dalla crisi, dalle tasse, da lacci e lacciuoli, ritrovi un po’ di libertà, almeno in casa sua.
Vuoi rifare casa? Abbattere un muro? Frazionare? Accorpare?
Ora, finalmente puoi!

Grazie al decreto SbRocca Italia (cito testuale perchè è troppo bello) tutti i cittadini potranno godere di importanti benefici in caso di intervento di frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, purché senza alterazione di parti strutturali,  anche e soprattutto per i classici lavori di ristrutturazione dell’abitazione. Oggi è tutto più semplice: se non modifichi la volumetria complessiva e non intervieni sulla struttura della casa non hai più bisogno del permesso di costruzione, basta una semplice comunicazione di inizio lavori al Comune.

Cioè poniamo l’esempio che io, che sto al quarto piano, voglia fare del mio quadrilocale, un loft.
Supponiamo che io sia più o meno in grado di abbattere un muro (chi non sa dare due mazzate ben assestate), che io faccia i lavori da me (l’Italia è il paese dove tutti sanno fare tutto), che non chieda parere a un architetto (tutta gente che sa solo di teoria, e poi sono dei mangiasoldi e con quello che risparmio compro una fontana in marmo e la metto nel centro al loft), magari sento un geometra, però non è detto, poi vediamo.
Supponiamo che io sappia quali sono le strutture portanti del mio appartamento.
Mi basta comunicare al Comune che inizio i lavori (senza documenti allegati? senza pareri tecnici? non si sa, aspettiamo i documenti attuativi).
Il Comune, che come noto ha forze e risorse in esubero, manderà sicuramente a controllare che sto effettivamente ristrutturando senza alterare le parti strutturali.
Abiterò felice nel mio loft, darò feste e ricevimenti, finché magari un giorno mi crollerà in testa il soffitto del 5° piano (chissà perché quello del piano di sopra si ostina a stipare la casa di libri, soprattutto oggi che ci sono gli ebook).
Io non capisco di edilizia, oltre che di molte altre cose, ma ho l’idea che forse, al di là dei muri portanti, anche gli altri, in una casa progettata 60 anni fa per essere un quadrilocale, abbiano una qualche funzione strutturale per sorreggere e scaricare il peso.
Ma magari mi sbaglio, accecata dall’idea retrò che se a portare il peso si è in tanti, non si ammazza nessuno.

Purtroppo non ho trovato in rete lo spot di Guzzanti della casa delle Libertà in cui l’unica regola era “Facciamo un po’ come cazzo ci pare” e si poteva financo dare una picconata nel muro del vicino.
Non ho trovato nemmeno quello del Governo, ma per rimediare basta accendere la TV o la radio.

Non so voi, ma io sono abbastanza terrorizzata.

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2 risposte a “è casa tua, decidi tu”

  1. Vale ha detto:

    E’ solo perchè non conosci i “Fratelli in affari”. Sono illuminanti in tal senso.

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