La scelta del capo

Questo gioco delle elezioni era quasi divertente come la conchiglia.
Jack cominciò a protestare, ma il desiderio generale di avere un capo si mutava clamorosamente nell’elezione proprio di Ralph, per acclamazione. Nessuno dei ragazzi avrebbe potuto darne una buona ragione: se qualcuno aveva dato prova d’intelligenza, era Piggy, mentre era ovvio che Jack aveva la stoffa del capo. Ma c’era qualcosa di eccezionale nella calma con cui Ralph sedeva immobie, ed egli era alto, bello: c’era soprattutto, oscuro ma potente, il fascino della conchiglia. Chi l’aveva fatta suonare, chi li aveva aspettati sulla piattaforma con quella cosa fragile sulle ginocchia, era diverso dagli altri.

William Golding, Il Signore delle mosche – 1954

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