Ricordi

I miei nonni abitavano in una casa fuori città. Non era vera campagna, così il nonno l’aveva ricreata nel pezzo di terra accanto e c’erano sempre frutta e verdura fresca.
Il nonno si alzava alle 5  e faceva colazione, poi coltivava l’orto un’oretta o anche più, si lavava, si radeva, prendeva la corriera e alle 8 timbrava. Tornava a casa, si cambiava e stava nell’orto finché c’era luce.
Quando il nonno era in pensione, passavo giornate intere con lui, nell’orto o nel garage  trasformato in officina dove smontava, rimontava e aggiustava qualsiasi oggetto.
La casa aveva un lavatoio esterno dove mia nonna passava le verdure per togliere il grosso della terra. Mia nonna aveva le mani dure, secche e screpolate, quando mi accarezzava le dicevo ‘nonna, sembra carta vetrata‘. Ed erano macchiate di verdura, di frutta o dei pomodori con cui preparava le conserve.

Da quando compriamo ortaggi a km zero le mie mani sono cambiate: me le guardo, macchiate e screpolate, impiegare alcuni giorni e un bel po’ di crema per rimettersi a posto. Poi sorrido e penso a mia nonna.

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Una risposta a Ricordi

  1. lia ha detto:

    Nostalgia canaglia

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