Canto di Natale, Charles Dickens – 1843

In questo libriccino sullo spirito ho cercato di evocare lo spirito di un’idea che non metta i miei lettori di mal animo con se stessi, fra di loro, con la stagone e con me. Possa esso aleggiare gradevolmente nelle loro case e che nessuno desideri scacciarlo.
Il loro fedele amico e servitore,
Charles Dickens – dicembre 1843

Edificante storia di Natale, alla fine della quale dovremmo sentirci pieni di buoni propositi.
Alla vigilia di Natale il signor Scrooge (qualsiasi aggettivo sgradevole pensiate, gli calza perfettamente) viene visitato dal fantasma di Jacob Marley, suo socio morto sette anni prima, che gli promette la visita di altri tre fantasmi, quelli dei Natali passati, presenti e futuri. Il fantasma di Marley si trascina una lunga e pesantissima catena, che, dice, ha costruito da sé durante tutta la sua vita.
Con i tre fantasmi Scrooge rivede la sua vita e il suo destino, poi si sveglia la mattina di Natale ed è un uomo nuovo.
È bello, ogni tanto, leggere una storia piana come questa, con psicologie nette, senza ambiguità; procedere con la tranquillità di una storia che dalle prime pagine sappiamo già come e dove andrà a finire, e compiacerci comunque pagina dopo pagina.

Traduzione di Maria Luisa Fehr

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