Miele, Ian McEwan – 2012

Storia di amori, di scrittori e di spie.
Alcuni dei migliori romanzi della mia vita sono di McEwan, quindi lui ha un’apertura di credito praticamente illimitata. Ed è per questo che non ho abbandonato anzitempo questo Miele.
Perché, secondo me, la prima metà del romanzo è inutile, pesante, zeppa di nomi e di ‘casi’ che per me non significano niente.
Poi la storia prende una direzione, si fa avvincente e, finalmente, arriva l’idea geniale, perché McEwan ne ha sempre una.
Ho visto un frammento della sua intervista da Fazio, in cui diceva di essersi molto divertito durante la scrittura di quest’ultima fatica: arrivata a pagina 351 mi sono chiesta che cosa mi sia sfuggito.
Se qualcuno l’ha letto sono curiosa di conoscere il suo parere.

Traduzione di Maurizia Balmelli

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2 risposte a Miele, Ian McEwan – 2012

  1. P37 ha detto:

    Ho letto Solar di recente…a te è piaciuto?

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