Banche e dintorni

Dieci anni fa mio padre mi disse che dovevo pensare al mio futuro, quindi aprii un fondo pensione integrativo con versamenti trimestrali su un fondo della banca dove avevo il conto corrente.
Alcuni anni dopo cambiai città, estinsi il conto corrente, aprii un nuovo conto in posta e continuai con i versamenti trimestrali mediante bonifico.
Qualche anno fa la banca depositaria del fondo pensione è stata assorbita dal famoso colosso che sponsorizza la coppa dalle grandi orecchie, ma che naviga in cattive acque. Nessuno si è disturbato a dirmi che qualcosa sia cambiato, annualmente mi comunicano come va e punto.
Ora accade che il versamento di aprile è stato respinto per coordinate bancarie errate (le stesse da oltre dieci anni), mentre quello di luglio (fatto sulle stesse) è stato – inspiegabilmente – accettato.
Prima di fare il bonifico di ottobre, in posta mi consigliano di assicurarmi sulle coordinate bancarie.
E qui parte la mattinata in compagnia del call center.

Chiedo le coordinate, che scopro essere completamente diverse da quelle finora usate.
A loro risulta un versamento a gennaio e uno ad aprile (ma non me l’avevano respinto?), non quello di luglio (che però non hanno respinto). Chiedo da quando avrei dovuto versare sulle coordinate nuove, mi rispondono dal 1 novembre 2010, peccato che nessuno mi abbia comunicato nulla, per fortuna i soldi risultano regolarmente versati. L’operatore, scocciato, dice che non sa il perché di tutto questo e mentre gli chiedo di mandarmi un’email la linea, misteriosamente, cade.

Richiamo e ovviamente, parlo con un altro operatore. Alla stessa richiesta la signora in questione mi dà delle coordinate bancarie diverse. E qui scopro che le coordinate variano se tu sei o meno loro correntista. Per loro io lo sono, ma in realtà io non lo sono mai stata, perché il conto presso la banca da loro assorbita è stato chiuso prima della fusione.
Allora la signora mi spiega, con una certa sufficienza, ovvio, che SE VOGLIO devo comunicare via fax (si noti il paradosso dei verbi ‘se vuole’ e ‘deve’ uno accanto all’altro) che non sono correntista, quindi mi dà le coordinate dei correntisti; gliele ripeto per sicurezza e riattacco.

Mi dico: faccio il versamento, mi assicuro che sia stato contabilizzato, spedisco il fax in cui dichiaro di non essere correntista e mi faccio dare le nuove coordinate.
Però, compilando il modulo per il bonifico mi accorgo che c’è una cifra di troppo.
A questo punto scrivo un’email in cui faccio presente che non sono correntista (e non lo sarò MAI, ma questo non l’ho aggiunto) e chiedo le coordinate bancarie per regolarizzare la posizione per il 2012.
Ora attendo.

A parte il fegato in pappa, la bile a litri, il tempo buttato e le orecchie che fischiano, mi chiedo con orrore: ma se è così difficile VERSARE i soldi sul fondo, come sarà quando dovranno LIQUIDARMI?

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