Buio totale

Prima traccia
Il rapido diffondersi di macchine sempre più perfette nelle attività produttive riduce, con altrettanta rapidità, il bisogno del lavoro fisico e libera nuove energie umane, destinate a migliorare la qualità della vita. È tuttavia questo stesso processo di crescente automatizzazione che, creando macchine somiglianti all’uomo, finisce, secondo alcuni, per modellare uomini che somigliano sempre più a macchine. Si affronti la questione, sviluppandola con riflessioni personali.

Seconda traccia
Le espressioni più altamente poetiche delle tragedie manzoniane scaturiscono dalla umana pietà del poeta per la sorte dei protagonisti. Questi, che pur sono personaggi reali di vicende storiche indagate dal Manzoni con vigile e amoroso studio, balzano sullo scenario teatrale con i tratti ideali dell’eroe cristiano-romantico. Sviluppi il candidato le questioni proposte con opportuni riferimenti a personaggi ed episodi significativi delle tragedie.

Terza traccia
La politica del Giolitti mosse dal consapevole bisogno di liquidare le pesanti eredità degli anni precedenti attraverso il contenimento della spesa pubblica, la diffusione dell’istruzione, l’espansione dell’industria e il potenziamento dell’agricoltura. Dica il candidato per quali ragioni, nazionali e internazionali, l’età giolittiana si concluse con la partecipazione dell’Italia al primo conflitto mondiale.

Traccia per la maturità scientifica
Il candidato affronti, con opportuni richiami alle sue esperienze di studio, la questione proposta: “Il cammino della scienza è lastricato di teorie abbandonate, che, un tempo, si consideravano dimostrate” (Karl Popper).

Sicuramente non ho svolto né la prima (la rivoluzione industriale), né la terza (Giolitti: chi è costui?). Con la testa di oggi avrei optato per la quarta traccia, ma è molto più probabile che in quel lontano 1989 abbia scelto il tema manzoniano. Ma, sinceramente, non ricordo (voi sì?).

Se fossi una maturanda di oggi sarei stata in dubbio fra il saggio breve di Pietro Greco e il tema generale «Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Paul Nizan, Aden Arabia, 1931). Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni.
Perché, oggi come allora, ho il sospetto che non è tempo per noi e forse non lo sarà mai.

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