Ingegnarsi

Ha quasi smesso di nevicare, quindi decido che, anche se non userò la macchina, è meglio togliere un po’ di quei quasi 50 cm che la ricoprono. Via dai vetri, dalle portiere, dalle gomme; almeno se ghiaccia limiterò i danni.
“Scusa hai bisogno?”
Nel giro di pochi minuti due ragazzi, in successione, mi offrono aiuto. Resto un po’ sorpresa, anche perché non c’è in giro nessuno e non sono abituata a questo tipo di domanda (l’ultima volta che ho bucato, mi sono arrangiata da me). Spiego perché non mi serve e loro si allontanano.
Due extracomunitari e una pala: vanno in giro perlustrando la città alla ricerca di gente che prova a uscire da un parcheggio, si offrono di aiutare e credo chiederanno qualche euro in cambio.
Provo a immaginare da dove vengano e se abbiano mai visto prima la neve.
Nevica da un giorno e si sono già inventati un lavoro.
La fame e il bisogno – quello vero – che stanno dietro l’inventiva mi fanno riflettere, mi mettono un po’ di tristezza e la necessità incontenibile di scrivere.

p.s. ironia della sorte, mi sono poi accorta che una gomma (quella che un paio di giorni fa mi sembrava un po’ sgonfia) è a terra.

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2 risposte a Ingegnarsi

  1. Homer Jay ha detto:

    Il Dio Poros sarebbe orgoglioso di loro.

  2. Rudi ha detto:

    Variazione sul tema delle cose che gli italiani non hanno più voglia di fare.

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